ESPLORA RIOFREDDO E LA VALLE DELL’ANIENE

Da qui è possibile prenotare i propri biglietti per visite guidate al Museo e scegliere tra diversi tour preparati con esperienza e sapienza dalle nostre guide per collegare gli interessi e le molteplici esperienze dei visitatori a un territorio ricco di cultura, natura, paesaggi e specialità enogastronomiche.

Il nostro Museo è inoltre centro di informazione turistica, un luogo di interconnessione con le molteplici attività di ristorazione e alberghiere del nostro Comune.

Oltre all’esperienza unica di visitare le sale del nostro Museo avrete paesaggi incontaminati e aria pulita, fresche acque che scorrono in ruscelli, boschi, castagneti, feste, sagre, mete culturali, passeggiate e sentieri nel verde. 

Potrai svolgere piacevoli camminate intorno alla Villa Garibaldi o veri e propri trekking lungo percorsi attrezzati che portano a raggiungere i Comuni circostanti. Il Museo delle Culture è il luogo adatto a riposarsi e rilassarsi nel verde del sottobosco del quartiere di Castiglione, è il posto dove prendere informazioni per la successiva tappa in E-bike.

Non è un caso! Riofreddo è la meta storica della Villeggiatura da Roma nella Valle dell’Aniene. Sin dal diciannovesimo secolo ricchi borghesi e personaggi di pubblica fama desiderosi di riposo hanno scelto Riofreddo come meta per le proprie vacanze in qualsiasi stagione a poca distanza da Roma. Spesso i protagonisti di queste vacanze si sono poi innamorati del nostro Comune trasformando le ferie in buon ritiro. Alcune volte i visitatori hanno scelto di non lasciare più Riofreddo decidendo di trasferirsi o passare la pensione nel borgo, questo sottolinea oltremodo il livello della qualità della vita.

Il Comune eccelle inoltre per una caratteristica per niente secondaria, una comunità operosa di cittadini formata da persone estremamente cordiali e ospitali che rendono la permanenza a Riofreddo anche solo per poche ore decisamente rilassante. 

Quella che si presenta al visitatore è quindi un’esperienza diametralmente opposta alla frustrante vita, piena di stress cittadino.

Il motivo principale di questa lunga tradizione di ospitalità nel territorio servito dal nostro Museo è il fatto di essere disposto a cerniera del confine tra Lazio e Abruzzo. L’ultimo Comune del Lazio venendo da Roma lungo la Tiburtina Valeria, il primo proveniendo dall’Abruzzo

COSA VI ASPETTA?

I BENI

ORATORIO DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA

La chiesa della santissima Annunziata è uno dei più importanti documenti pittorici del primo Quattrocento nel Lazio. Come attesta la targa marmorea con la data 1422 inserita nel prospetto, l’oratorio fu edificato al tempo di Martino V su committenza del signore di Riofreddo Antonio Colonna. Caratterizzato da un trasandato apparato murario in pietrame rivestito a intonaco, è dotato di un portale con arco a tutto sesto, delineato da una sequenza di conci e inquadrato entro una cornice lineare di impronta durazzesca. Più in alto, ormai illeggibili risultano lo stemma Colonna e le iniziali di Antonio scolpite ai lati dello scudo, mentre labili tracce del murale in facciata si rilevano nelle tipiche graffiature a solchi incrociati e nel profilo di un’aureola che ancora conserva l’impronta della lavorazione a pastiglia.
All’interno una semplice aula rettangolare voltata a botte rispecchia perfettamente l’essenzialità della compagine architettonica non mancando tuttavia di monumentalità per la ricchezza delle pitture che ricoprono la superficie. Sulla lunetta che sovrasta l’ingresso è raffigurata una Crocifissione; sulla parete d’altare è rappresentata l’Annunciazione, episodio centrale all’interno del ciclo nonché indispensabile riferimento all’intitolazione dell’oratorio; sulla volta è presente il trionfo del Cristo attorniato da schiere di angeli fra coppie di Evangelisti e Dottori della Chiesa

Il Ponte di S. Giorgio, così denominato dal convento medievale situato nelle vicinanze, appartiene al tracciato della Valeria Nova e risale all’epoca dell’imperatore Nerva (97 d.C.). Il ponte attraversa il fosso Bagnatore e si compone di un’unica arcata a tutto sesto realizzata con conci calcarei (pietre squadrate da costruzione) su bassi piedritti (elementi verticali portanti) anch’essi in blocchi squadrati (opus quadratum). Dalle imposte sporgono cinque modiglioni, elementi architettonici di sostegno della centina lignea (ossatura provvisoria per dare forma e sostegno in fase costruttiva). Le ghiere mostrano conci formati alternativamente da uno o due elementi, tutti con bugnato piatto appena accennato; alcuni presentano piccoli incavi per il sollevamento. La Soprintendenza ha eseguito un intervento di restauro negli anni 2008-2009, che ha previsto la sistemazione del massiccio viadotto ottocentesco con speroni di rinforzo nel quale il ponte è inglobato

PONTE DI SAN GIORGIO

CASTELLO COLONNA- DEL DRAGO- PELAGALLO

Eretto nel XI o XII secolo, il castello è forse originariamente a forma quadrilatera con quattro torri cilindriche agli angoli, successivamente ridotte a due, e il ‘maschio’ nella parte frontale. A partire dal XII secolo, i Colonna sono i primi feudatari presenti a Riofreddo; il personaggio più importante di questa famiglia è Landolfo, vissuto negli ultimi decenni del XIII secolo, che fu ‘Soldato di Riofreddo’ (Miles Rivi frigidi). I Del Drago sono signori di Riofreddo dal XVI al XIX secolo. Con questi signori la Comunità di Riofreddo ha numerose controversie. Nel XVI secolo Riofreddo diviene marchesato, finché, nel 1859, la famiglia Pelagallo si imparenta con i Del Drago ed eredita il castello. Oggi il castello è ancora proprietà privata ed è vincolato dal 1995 dalla Soprintendenza competente.